Laser dermatologico

Laser vascolare

Capillari del volto, teleangectasie, angiomi rubino e laghi venosi hanno caratteristiche diverse fra loro. La sorgente e i parametri si scelgono sulla singola lesione, non sulla categoria.

Diagnosi

Prima distinguere le lesioni

Teleangectasia, angioma e malformazione vascolare non sono sinonimi. La prima è un vaso dilatato del plesso superficiale, il secondo una proliferazione vascolare benigna, la terza un'anomalia strutturale presente dalla nascita e con evoluzione propria. Il trattamento cambia in tutti e tre i casi, e in alcuni non è il laser lo strumento indicato.

La visita chiarisce anche se il quadro vascolare è isolato o se è l'espressione di una condizione di base — la rosacea in primo luogo. Trattare i capillari senza controllare la malattia che li produce espone alla ricomparsa delle lesioni e a trattamenti ripetuti.

Indicazioni

Che cosa si valuta

  • Teleangectasie del volto e delle ali nasali
  • Eritrosi e componente vascolare della rosacea
  • Angiomi rubino del tronco e degli arti
  • Laghi venosi del labbro
  • Poichilodermia di Civatte del collo e del décolleté
  • Malformazioni vascolari superficiali, dopo inquadramento

Principio

Come si sceglie la sorgente

Bersaglio
L'emoglobina assorbe in modo preferenziale determinate lunghezze d'onda: il calore si sviluppa nel vaso e ne determina la chiusura.
Calibro e profondità
Vasi sottili e superficiali e vasi più grandi e profondi richiedono durate di impulso e fluenze diverse.
Fototipo
La melanina compete con l'emoglobina nell'assorbimento. Nei fototipi più scuri e sulla cute abbronzata il margine di sicurezza si riduce.
Sede
Le aree con cute sottile — palpebre, ali nasali, décolleté — richiedono parametri più conservativi.

Risultati attesi

Che cosa è ragionevole attendersi

La riduzione della visibilità non coincide sempre con la scomparsa. Alcune lesioni rispondono in una sola seduta, altre ne richiedono più di una a distanza definita, altre ancora si ripresentano — in particolare quando la condizione di base resta attiva o la fotoesposizione continua.

Nell'immediato possono comparire eritema, edema, porpora transitoria — attesa con alcune sorgenti e non un effetto indesiderato — e piccole croste. Sono possibili alterazioni pigmentarie temporanee, vescicole e, raramente, esiti cicatriziali. La fotoprotezione nelle settimane successive incide direttamente sul rischio di discromia.

Domande frequenti

Chiarimenti

Si possono trattare tutti i capillari con lo stesso laser?

No. La scelta dipende dal calibro del vaso, dalla profondità, dalla sede e dal fototipo. Una sorgente adatta alle teleangectasie sottili del volto può essere inefficace su un angioma più profondo, e viceversa.

La porpora dopo il trattamento è normale?

Con alcune sorgenti e alcuni parametri sì: è una reazione attesa, si risolve in genere entro una o due settimane. Viene detto prima, perché condiziona la scelta del periodo in cui programmare la seduta.

Il trattamento risolve la rosacea?

No. Agisce sulla componente vascolare visibile — eritema persistente e teleangectasie — non sul meccanismo della malattia, che resta da gestire con la terapia medica e con il controllo dei fattori scatenanti.

I contenuti di questa pagina hanno finalità informativa e non sostituiscono la visita medica. L'indicazione a un trattamento e la sua sicurezza dipendono dal singolo caso e vengono definite in sede di visita.

Fonti

I contenuti di questa pagina sono coerenti con le raccomandazioni delle seguenti fonti, consultate alla data di ultima revisione.

Appuntamenti

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L'indicazione al laser vascolare si stabilisce in visita, dopo aver definito la natura della lesione.

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